domenica 27 gennaio 2013
Dislessia e Disgrafia
Buana Domenica,
Sono sotto esami in questo periodo e l'unica cosa di cui mi dovrei preoccupare sarebbe lo studio, ma si sa, quando manca la voglia le cose risultano molto più difficili.
Penso che per impegnarci sul serio in qualcosa di impegnativo e importante bisogna avere una buona dose di amore per essa. Il lavoro, come lo studio, è attività che richiede fatica, impegno costante, concentrazione ecc.; senza un po' di passione non potremmo mai fare bene nessun tipo di professione.
Buffo che i miei pensieri girino in qualche modo introno all'argomento dell'esame che sto preparando in questi giorni. Vorrà forse significare che qualcosa nella mia testa è entrato?
Lo spero.
In ogni modo, non è questo l'argomento del mio post, semmai quello di parlare dei disturbi dell'aprendimento infantile.
Ne parlo perché ne ho sofferto anche io, anzi, forse ne soffro ancora: non so se possiamo veramente dire che una problematica del genere passi definitivamente.
In realtà molte persone hanno scoperto di soffrirne da adulti poiché nessuno, quando erano ancora bambini, sono stati in grado di scoprire un disturbo simile.
Io sono tra quelli fortunati: quando andavo alle elementari questi tipi di difficoltà erano già più conosciute, le maestre più preparate nel riconoscere i "sintomi".
Per esempio io ancora faccio degli errori, ancora quando studio incontro delle difficoltà, non è qualcosa che si cura, ma è qualcosa che superi tramite l'esrcizio.
E' una lotta contro se stessi, vuol dire impegnarsi stare lì ore a leggere cercando di capire, controllare e ricontrollare. Non arrendersi e convincersi di essere stupidi.
M'è successo spesso, quando non riuscivo in qualcosa mi arrendevo, gettavo la spugna dicendo a me stessa: "Tanto non ci riesco", "Non sei capace".
Oggi con la stessa convinzione dico invece che sbagliavo, che avrei dovuto essere testarda, cadere e continuare a rialzarmi e tentare. La soddisfazione,quando poi gli sforzi sono ripagati, è enorme: si gonfia nel petto l'orgoglio, una felicità senza prezzo capace di farti dimenticare tutti i fallimenti, il senso di inadeguatezza, la rabbia nel vedere sul tuo compito d'italiano milioni di segni rossi.
Quello che provi in quel momento è indescrivibile, nessun altra persona sarà mai in grado di provare.
Chi vorrebbe approfondire l'argomento in maniera meno emotiva e più razionale consiglio questo Link.
A presto,
Risa
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento